Le Discipline/Muay Thai
Introduzione
L’arte marziale si differenzia dagli sport da ring soprattutto per l’origine storica dalla quale proviene. Essa nasce dall’esigenza primaria degli antichi guerrieri di restare in vita durante una battaglia, specialmente se si perdeva la propria arma. Quindi, nel corso della storia ha sviluppato tutte le peculiarità per permettere ai propri praticanti di ottenere la massima efficacia con il minimo sforzo. La Muay Thai studia il sistema di rendere resistenti e letali le nove armi naturali del corpo umano. Queste parti, che elencheremo più avanti, devono essere in grado di resistere ad impatti provocati da azioni da attacco e/o di difesa. Per rendere così resistenti tali parti del corpo si deve fare un lento e progressivo lavoro di condizionamento osseo, cartilagineo, tendineo e muscolare. L’assimilazione delle tecniche della Muay Thai ed il costante allenamento fisico fanno si che il proprio corpo si trasformi in una naturale arma da difesa personale. Le nove armi naturali del corpo umano sono: osso della fronte (1); nocche delle mani ( 2 e 3); gomiti (4 e 5); ginocchia (6 e 7); tibie (8 e 9). I sette esami per il passaggio di grado ( in tailandese khan) nella Muay Thai servono al praticante per rinforzare il proprio fisico e, contemporaneamente, apprendere e affinare le tecniche per poterle usare in azioni di attacco ( se decide di praticare sport da ring) o in azioni di difesa personale qualora dovesse presentarsi la necessità. In occidente per prevenire seri danni ai praticanti durante i match sono state abolite le micidiali tecniche di gomito. Dunque, nel caso specifico degli sport da ring, la Muay Thai si è trasformata in Thai Boxing, che appunto non prevede l’uso delle gomitate nei match.
L’arte dei re - Un po’ di storia Muay Thai significa più o meno “lotta Tailandese”, e, sebbene si sia diffuso in occidente da un tempo relativamente breve, è una delle più antiche arti marziali orientali. La Muay Thai nasce più di duemila anni fa, anche se notizie esatte della sua prima apparizione non ce ne sono poiché durante un’invasione di birmani nell’Indocina vennero bruciati numerosi documenti relativi a questa pratica. La storia della Boxe Tailandese è strettamente legata alle vicissitudini della popolazione tailandese chiamata nell’antichità dei cinesi la tribù degli Ao-Lai, un popolo che per affermare e difendere la propria libertà ha dovuto sviluppare al meglio le proprie tecniche di combattimento. La Muay Thai è questo: la sublimazione dell’arte di difesa d’una popolazione che dal nord dell’India, passando per il Tibet fino all’odierna Thailandia, si è sempre scontrata con chi tentava di sottrarle il diritto di esistere. In tanti, dai cinesi ai birmani, hanno cercato di conquistare le verdi vallate e le grandi pianure del Siam. La dizione attuale del nome di questa disciplina si fa risalire all’epoca in cui il Siam fu chiamato Thailandia. La Thai Boxing e detta “l’arte dei re” perché la storia tailandese ha visto spesso i regnanti praticarla e divulgarla, ma la peculiarità di questa antichissima arte risiede nella sua trasversalità sociale, dal momento che a praticarla sono sia i sovrani che gli uomini di popolo. Ne il ceto sociale, ne la casta, ne la condizione economica, hanno mai costituito elementi discriminanti. La Muay Thai ha sempre accomunato tutti, ricchi e poveri, finendo col diventare il vero elemento aggregante e caratterizzante della popolazione tailandese. Il più famoso dei re combattenti fu Phra Buddha Chao Sua, detto “re tigre”, per la sua feroce tecnica di combattimento. La leggenda dice che egli fosse solito viaggiare in incognito sfidando i campioni locali ed uscendone sempre vincitore. Le tecniche provate un tempo sul campo di battaglia ed oggi sui ring in Thailandia sono flessibili ed aggiornabili, così da rendere la Boxe Tailandese efficace in ogni tempo. |
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